domenica 28 ottobre 2012

St Alfonzo's Pancake Breakfast

alias: i fantastici pancakes italiani di casa Ruston

La mia famiglia è italo-americana, si fa per dire. Mia madre è di San Francisco e mio padre di Sorrento, io vivo in Italia e all'occorrenza mi caricano su un aereo per andare a trovare granny, la mia adorabile nonnina statunitense. E un qualche milione di cugini e zii e parenti vari che vivono dall'altra parte dell'oceano.
Questa introduzione sulla mia famiglia non c'entra molto. Riproviamo.
Mi piace tanto il cioccolato.
Ecco, così va meglio.
Odio cucinare.
Queste due simpatiche proposizioni, apparentemente insensate, vi faranno capire esattamente come si è svolto il mio sabato pomeriggio. Era una giornata triste, uggiosa, deprimente. La pioggia cadeva così forte che se ne sentiva il rumore persino in una casa con 5 inquilini e due cani!
Insomma, mi annoiavo. E avevo fame, che è una costante nella mia vita.
Altra proposizione fondamentale: mia madre odia fare la spesa. Lei è una da grandi supermercati enormi e acquisti su internet. Avete presente il programma che fa su "real time", pazzi per la spesa? Immaginate mia madre lì dentro e avrete una rappresentazione realistica del mio frigorifero quando siamo in Italia: vuoto. Nel senso che lei rimarrebbe volentieri lì dentro per sempre e quando siamo a Sorrento si deprime. Non che non ci sia qualche discreto negozio dove fare la spesa, ma niente che la soddisfi pienamente, così fa lo sciopero delle vivande.
Ora: il mio stomaco si trovava davanti a due problemi: la fame e l'impossibilità di trovare qualcosa di commestibile in casa che fosse già pronto da addentare. E per una persona che ha sempre fame, questo è un disastro, perchè l'appetito è sempre insindibilmente legato alla pigrizia.
Per mia fortuna è giunta in mio soccorso mia sorella Rory, sempre prodiga di buone idee. O annoiata quasi quanto me.
E così abbiamo pensato di preparare i pancakes con la ricetta di granny. E vissero tutti felici e contenti.
In realtà, l'idea in sè non era male, il problema eravamo io e Rory. Imbranate, con dei seri dubbi su come si separino gli albumi dai tuorli e senza un pentolino apposito per fare i pancakes a forma di orsetto. Il sangue a stelle e strisce che scorre nelle mie vene non sarebbe mai bastato per ovviare a tutto ciò.
Per mettere fine al racconto dell'orrore, vi lascio delle foto dei nostri manicaretti. D'accordo, anche l'occhio vuole la sua parte e sono davvero bruttini da guardare, ma vi posso assicurare che il sapore è delizioso. Non tanto da competere con quelli della nonna, ma non sono passate neanche 24 ore e sono già finiti. Non soltanto perchè i miei fratelli sono molto voraci.
Be slurp!


















Nb: sono riuscita a fotografarne solo uno, sebbene ne abbiamo preparato una pila alta quando l'Empire. Non ne ho avuto il tempo.
Nbb: non avendo fatto la spesa, in casa non c'era neanche un goccino di sciroppo d'acero. è stato subito rimpiazzato dalla nutella. Gnam! 


XXX
Peyton

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