lunedì 27 agosto 2012

Pizzeria Da Cardone

C'è la mia amica Rosa che quando parliamo di dove andare la sera tira fuori sempre la stessa frase "facciamo qualcosa di diverso!". Il che è apprezzabile, se non fosse che lei esce di casa una sola volta a settimana, pertanto avrà visto sì e no tre ristoranti e quattro rosticcerie in tutta la penisola. Trovare "qualcosa di diverso" dovrebbe essere piuttosto facile, e infatti ci riusciamo spesso, e lei si lamenterebbe in ogni caso.
Ieri sera, la fortuna ha voluto che disponessimo di una macchina e anche di qualcuno in grado di portarla, quindi abbiamo deciso di ampliare notevolmente i nostri orizzonti e andare alla Pizzeria Da Cardone, a Vico Equense. 
L'indirizzo, lo trovate anche sul sito, è Via Le Pietre, 19. Sembrerebbe una via sconosciuta a coloro che di Vico conoscono solo la fontana e la stazione, invece no. Venendo da Meta, basta percorrere Via Raffaele Bosco (la strada che costeggia il parco giochi e la chiesa) e, all'incrocio, prendere la strada opposta a quella che porterebbe alla fontana. Svoltare a destra, insomma.
Pochi metri e vi vedrete spuntare davanti l'enorme insegna della pizzeria. Anche parcheggiare è piuttosto semplice, il ristorante ha uno spazio apposito per macchine e motorini, ma noi l'abbiamo trovato pieno. In ogni caso, lungo la strada un angolino dove abbandonare la macchina si trova, specialmente se avete con voi un uomo disposto a camminare per un chilometro per andare a recuperarla e riportare te, donzella, a casa.
All'inizio mi sono sentita un po' spaesata. E dispiaciuta. Mi spiego, io non sono affatto il tipo da tavola calda. Non sono neanche una da ristorante di lusso perchè non posso permettermelo, ma mi piacciono i locali ben sistemati e bene arredati. Mi piace che ci sia una bella atmosfera, rilassata e silenziosa per quanto possibile (quella che, di solito, non c'è in un fast food!) ma soprattutto mi piace che a tavola ci sia almeno una forchetta e un tovagliolo. Non pretendo certo un servizio di cristallo e porcellana, ma quando ho visto la tovaglia di carta e i vassoi (cioè, i vassoi sanno di Mc Donald's ma anche di rancio della mensa) mi sono un po' scoraggiata. Non volevo mangiare in una topaia con condizioni igieniche pessime.
Tuttavia, mi sono ben presto resa conto che la mia impressione era del tutto sbagliata. La mia amica Paola ci ha spiegato che si mangia sì con i vassoi, ma in compenso non si paga nè coperto nè servizio (alias la piaga della maggior parte dei ristoranti sorrentini, dove il coperto può arrivare anche a 2-3 euro e i posti dove non si paga sono richiestissimi proprio perchè è come cercare un ago in un pagliaio).
Inoltre, la pizza era buonissima. Ma davvero buona buona buona buona!
I vassoi ovviamente hanno il loro perchè: si arriva, si ci siede e poi si va a ordinare la pizza alla cassa. La scelta di gusti è piuttosto bene assortita, è la mia che fa piuttosto pena (in genere ho un massimo di tre gusti di pizza preferiti e li alterno). Le pizze non sono a piatto ma a metro, ma anche questo è un vantaggio perchè si mangia di più spendendo meno. Per intenderci, noi eravamo in 6 e abbiamo preso tre mezzi metri (circa 8-10 fette ciascuno) e abbiamo mangiato tutti a sazietà. Paola ha anche aggiunto che le pizze erano più piccole rispetto alle altre volte in cui era andata a mangiare lì.
Dopo aver ordinato le pizze, si paga e insieme allo scontrino ricevi un numeretto, proprio come all'asl! Un microfono poi chiama i vari numeri man mano che sono pronti e tu puoi aspettare di ritirare la pizza comodamente al tavolo. Ovviamente è possibile anche ordinare da asporto.
Nonostante ci fossero davvero tante tante persone (la pizzeria è molto grande e consta di circa tre locali separati, che erano quasi tutti pieni), nel giro di 15 minuti la voce ha chiamato i numeri dal 53 al 75, che era il nostro.
Ho assaggiato qualche fetta di pizza quattro formaggi ed era deliziosa: si sentivano tutti i formaggi, mentre in genere per risparmiare tempo alcuni non fanno che mettere un sottile e striminzito strato di mozzarella sulla pizza. Il gorgonzola, che io adoro, era onnipresente. Davvero ottima.
La margherita era ancora più buona, sebbene non avesse un bell'aspetto perchè era fatta con i pelati e non con il sugo. Insomma, c'erano quei piccoli addensamenti di pomodoro in alcuni punti, ma il gusto era eccellente. Difficilmente si trova una pizza margherita tanto buona, con il giusto equilibrio tra pomodoro e mozzarella e pasta.
Per concludere, abbiamo pagato cinque euro a testa, bibite escluse (in ogni caso con un'acqua e una cocacola grandi te la cavi sempre alla grande!). Il prezzo di un metro di margherita è 16 euro, quindi il mezzo metro costa 8 e ci mangiano tranquillamente due persone, con almeno 4 fette a testa. Le altre pizze costano tutte intorno ai venti euro, il che è un prezzo ragionevole visto che sopra puoi metterci tantissime cose. (Paola ha preso un'ortolana con sopra patatine e prosciutto e non so quanta altra roba!).
Insomma, davvero una bella scoperta. Non so se ci tornerò perchè non ho la macchina, ma è di certo un posto da non dimenticare per il futuro! Lo consiglio vivamente, perchè lo slogan "la vera pizza a Vico Equense" non potrebbe essere più azzeccato!

Vi lascio con il link del sito e le recensioni su Trip Advisor
e qualche foto, tratta dal web. Le fotografie non sono state scattate da me, bensì reperite liberamente usando un motore di ricerca.

Noi stavamo seduti da queste parti



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