sabato 8 ottobre 2011

Grand'uomo

Non so se l'avete notato ma ho intenzione di dare ad ogni post su questo blog fighissimo il titolo di una canzone o, al massimo, di un libro.
Mi riprometto di spiegare il significato dei titoli più incomprensibili, quando mi ricorderò. Ecco, oggi mi sono ricordata.

Grand'uomo è una canzone di Claudio Baglioni (il mio mentore praticamente), della quale linko il testo per quelli che non hanno niente da fare. Secondo la mia interpretazione profana, è un invito che fa un padre a un figlio, per il futuro.
Mi immagino ascoltandola un uomo anziano che ripercorre tutta la sua vita e il suo rapporto con il figlio rendendosi conto che forse non ha fatto grandi cose, non ha volato tanto in alto quanto credeva, eppure ci ha provato ed è riuscito, seppur solo per qualche metro, a sollevarsi da terra.
Tuttavia, egli promette al figlio che riuscirà ad arrivare dove lui non è arrivato, sarà un grand'uomo, perchè suo padre crede in lui.

Non ho mai avuto un forte legame con la mia famiglia, non ho mai messo i parenti al primo posto tra le mie priorità, forse perchè sono sempre stata egoista e ho sempre pensato prima a me e poi a tutto il resto del mondo. Eppure, quando sento questa canzone mi sembra di sentire mio padre che mi parla. Non abbiamo mai affrontato argomenti seri, io e lui, non ci siamo mai detti "ti voglio bene", ma sono certa che lui lo pensava e non avrebbe voluto che il meglio per me.
Nel mio futuro lui ci sarà, in un modo che mi inventerò.  

Pertanto, inauguro qui la mia Wish List: ambizioni per il futuro

Università: uno dei miei obiettivi maggiori è frequentare l'università in un'altra città. Non che non ami la mia, tuttavia mi rendo conto che non è esattamente il posto dove vorrei vivere per tutta la vita nè tantomento un trampolino di lancio per il mondo. Voglio andare via per vedere se riesco a bastare a me stessa, per trovare finalmente il mio posto che sono sicura non sia qui. Inoltre, sono stanca dell'ambiente chiuso che mi circonda, vorrei staccare un po' la spina da un'esistenza monotona. Non rinnegherò mai le mie origini, semplicemente vorrei rendere più orignale il mio necrologio. Non potendo cambiare il luogo di nascita, mi impegnerò affinchè il nome della stessa città non sia ripetuto come luogo di morte.
Non so ancora precisamente che facoltà mi piace. Semplicemente mi piacciono tutte e nessuna e non ce n'è una che abbia tanti pro da ottenere uno scarto significativo sui contro. C'è una parte di me che preme per medicina per seguire le orme di mio padre. Per il resto mi interessano ingegneria, biologia, mediazione linguistica, relazioni internazionali e beni culturali...agli antipodi l'una dall'altra! Spero di riuscire a fare un post più approfondito sull'argomento.
Inutile dire che le città nella mia top 10 per l'Italia sono Firenze e Milano. Per il mondo... si vedrà. 
Un bel po' di tempo fa - ormai - mio padre, sempre lui, ha avuto l'idea utopica di farmi fare richiesta per frequentare un'università negli states. Io non ci credevo tanto, eppure gli ho dato corda. Inutile dire il fatto che non abbia ancora avuto risposta lascia capire tutto.

Amore: nonostante tutto, ci credo ancora nell'amore, anche se sono piuttosto scettica a riguardo. Tuttavia, voglio continuare a credere che esista davvero l'altra metà del cielo, colui che mi completerà. Quando e se ci troveremo, spero innanzitutto di capirlo e di non rovinare tutto come mio solito.
Non so ancora se desidero dei bambini, o meglio, credo di sì, tuttavia dovrò valutare molto bene la possibilità di mettere al mondo un'altra, ennesima vita insoddisfatta di un'umanità che non fa che andare incontro all'autodistruzione. Quando farò pace con il mondo, allora farò anche dei figli. E mi piacerebbe anche adottarne uno, per lo stesso motivo che ho appena detto.
Nel frattempo, in ogni caso, mi diverto! :)

Casa: vorrei andare a vivere all'estero. Mi affascinano le culture e le lingue diverse dalla mia, tanto che sono arrivata a frequentare un corso di giapponese. Sono anche dell'idea che al di fuori dell'Italia ci siano luoghi dove si vive meglio. Per carità, adoro l'Italia e questa è solo una mia modesta opinione, ma bisogna riconoscere che il Bel Paese ha abbastanza lacune da diversi punti di vista.
Mi attirano molto i paesi del Nord Europa, e non solo perchè il tenore di vita è più alto, nonostante la crisi e quant'altro. Checchè se ne dica sul fatto che siano freddi e seri, a me sembra invece che la loro cultura sia notevolmente aperta e moderna, cosa di cui alcuni italiani peccano. Hanno un modo completamente diverso di pensare, di vivere, di rapportarsi con le persone. Non è detto che sia giusto, ma sicuramente funziona in modo eccellente!
spesso durante le vacanze vado negli states, perchè parte della mia famiglia vive lì, eppure appena esco fuori dall'aria soleggiata della mia California vedo uno stato che non è più emblema del sogno americano ma rispecchia sempre più quelle satire esagerate che girano in tv. I simpson, per capirci. è uno stato meraviglioso, il più ricco e prospero del mondo e offre milioni di miliardi di possibilità, eppure molti valori che per me sono fondamentali si sono ormai persi e la tipica, parodica e sgangherata famiglia americana è la regola di ciò che trovi in buona parte degli Usa. L'eccezione è la mia. :)

Varie: la cosa più importante è che vorrei fare qualcosa di buono nella vita ed essere davvero un "grand'uomo" (NdR uomo riferito al genere umano, non nascondo nessuna sorpresa...).
Vorrei cioè fare qualcosa di reale per aiutare gli altri e la Terra, per questo mi piacerebbe molto diventare ingegnere ambientale. Non è l'unico modo per rendersi utile, e sicuramente hanno più bisogno di aiuto le persone che l'ambiente, ma è anche vero che quest'ultimo non ha nessuna colpa delle gravi condizioni in cui si trova.Tuttavia, un giorno andrò in Africa, adotterò un bambino e quando sarò milionaria spenderò miliardi in beneficenza.
Ecco, voglio dare una mano a coloro che si ritrovano in una certa condizione di disagio senza esserne responsabili, per aiutarli ad uscirne. Nonostante tutto, conservo ancora un po' di ottimismo, ma riconosco anche che non vale niente senza determinazione.




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